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Slot machines accese solo 8 ore al giorno

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Si pensa obbiettivamente purtroppo, ed anche con la poca serenità rimasta, che l’elenco delle città che stanno emettendo ordinanze restrittive nei confronti delle attività ludiche ormai non abbia più fine. Ogni giorno, assai frequentemente in ogni caso, si legge di Comuni, casino online ed Amministrazioni che vanno contro il gioco pubblico ed a favore del proprio territorio e della salute dei propri cittadini. Così si emettono normative e regolamenti differenziati per fermare questo fenomeno del gioco che “secondo le amministrazioni comunali” si sta “impossessando come un demone” della nostra bella Penisola. Quindi, ecco che si deve aggiungere al famoso elenco, anche la città di Santa Margherita Ligure (provincia di Genova) che si accoda a tutte le altre realtà che già si sono spiegate contro le apparecchiature da intrattenimento, riducendone il funzionamento.

Santa Margherita, così,permette l’accensione delle slot e delle ticket redemption per otto ore al giorno e cioè dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 e questo vale per tutti i giorni, festivi compresi. Questo sostanzialmente è il “cuore” dell’ordinanza appena firmata da Paolo Donadoni, Sindaco di Santa Margherita Ligure a pochi giorni dalla modifica del regolamento comunale emesso per le sale da gioco e giochi leciti, messo ai voti e passato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Il Sindaco precisa che anche questa ridente cittadina della riviera ligure non è immune dal fenomeno del gioco d’azzardo, dei migliori casino online legali e dalle conseguenze che il suo abuso porta ad alcuni soggetti che non sanno approcciare questo intrattenimento con responsabilità ed arrivano ad essere coinvolti dal gioco problematico. Il fenomeno del gioco, quindi, è in espansione e legato indubbiamente al gioco lecito, ma a parte la legalità del gioco, sembra che questo stia portando troppe persone verso il disagio e si pensa con l’ordinanza “restrittiva” di contenere la compulsività dei giocatori e di aiutarli a limitare le giocate. Ovviamente, sottolinea ancora il Sindaco, tutto questo viene fatto non contro il gioco, ma a salvaguardia della salute dei cittadini più deboli.

Molto soddisfatti di questa “ordinanza restrittiva” sono gli attivisti del M5S della città che sono compiaciuti che Santa Margherita Ligure sia il primo Comune del comprensorio, terzo in tutta la Liguria, ad adottare provvedimenti reali e concreti per la lotta contro la dipendenza del gioco d’azzardo ed al giocare nei casino online. Naturalmente, l’impegno dei Cinque Stelle è noto a tutti e si sa che il Movimento è assolutamente contro il gioco, ed a tutto ciò che vi gravita attorno: quindi, è comprensibile la loro soddisfazione a seguito di questo intervento del Comune nei confronti delle attività ludiche che, secondo loro, non dovrebbero proprio esistere! Ovviamente, l’auspicio è che questo “braccio di ferro” continui nel tempo, sopratutto nell’ambito della prevenzione del fenomeno in tutte le fasce di età e,n aturalmente, nei confronti dei più deboli, sensibili ed influenzabili, facili “preda” del demone del gioco.

Il Movimento Cinque Stelle, che si è occupato anche di casino online affidabili che pagano le vincite, desidera anche sottolineare che il tavolo di lavoro sulle conseguenze del gioco problematico “è arrivato al cuore” dell’Amministrazione Comunale di Santa Margherita Ligure che si è attivata, assolutamente in modo celere, ed è intervenuta in tempi piuttosto brevi arrivando a degli ottimi risultati, non da ultimo la emissione di questa ordinanza restrittiva degli orari degli apparecchi da intrattenimento.

28 Ott 2016

Ricorso alle apparecchiature di gioco d’azzardo

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Sapar, che si occupa anche dei casino online più sicuri, ce la sta mettendo tutta per tutelare i suoi assistiti relativamente alle ordinanze restrittive emesse nei confronti delle attività ludiche della Penisola e sta cercando di aiutare, in ogni modo, gli operatori del gioco. Ha persino presentato un ricorso al Tar della Lombardia a favore degli operatori del Comune di Cremona per il regolamento emesso nei confronti delle sale da gioco che ospitano l’azzardo lecito e l’installazione degli apparecchi da intrattenimento. Regolamento approvato ed emesso nello scorso marzo 2016. Però il Tar ha dichiarato inammissibile questo ricorso presentato da Sapar in quanto questo “ente è titolare di legittimazione ed interesse solo per proteggere i suoi propri interessi, non riconducibili come regola a quelli dei singoli, o ad una mera somma degli stessi”.

Sapar, Associazione Nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative come i siti di casino online legali, con la sua istanza al Tar aveva contestato il regolamento emesso dal Comune di Cremona poiché sembrava emanato, sempre a parere della stessa Sapar, senza basarsi su documenti scientifici in prima analisi, e poi anche perché non sarebbe stata dimostrata “l’utilità” delle prescrizioni che fissano la durata massima consentita per l’apertura delle sale da gioco in sole otto ore giornaliere. Queste restrizioni sarebbero addirittura controproducenti ed adottate, sopratutto, senza valutare l’attuale situazione della città di Cremona. Come se non bastasse, l’associazione configurerebbe nell’emissione del regolamento e delle relative ordinanz,e un “eccesso di potere per irragionevolezza della relativa previsione” che consentirebbe contro la legge di installare apparecchi senza vincita in danaro connessi ad internet, che potrebbero essere utilizzati anche come strumenti di gioco. Questo è più o meno il contenuto di questo “ricorso” al Tar Lombardia da parte di Sapar.

Sapar “ha fatto i conti senza l’oste”! Infatti il Tar, che molte sentenza ha dato anche sui casino online migliori in italia, ritiene che per proporre un ricorso è necessario avere la titolarità di una specifica situazione giuridica in ordine ad un determinato bene della vita, situazione completamente diversa da quella della generalità dei consociati: nel caso di un accoglimento se ne ricaverebbe una utilità altrettanto specifica. Il Tar sottolinea che dalla lettura del regolamento si evince che riguarda gli orari ed i luoghi dove si può giocare e questo interessa il rapporto fra il cittadino-giocatore e l’esercente, generalmente il titolare del bar o della sala da gioco, che offre la possibilità di giocare. Il regolamento si disinteressa delle modalità con le quali l’esercente stesso si procura gli apparecchi.

D’altra parte non si può disconoscere l’attività di Sapar, che si occupa anche di casino online, che raggruppa chi non ha alcun diretto rapporto con i giocatori, ma fornisce solamente i relativi apparecchi agli esercenti perché siano messi a disposizione del pubblico. Quindi, né Sapar, né il singolo suo associato ricavano pregiudizio diretto dal regolamento che è stato impugnato. Ovviamente contrario il parere di Sapar che asserisce che, invece, il pregiudizio esiste e si concretizzerebbe con la contrazione del mercato indotta secondo logica da ogni normativa sfavorevole al mondo del gioco d’azzardo. Posto quanto espresso, è anche agevole constatare che tale pregiudizio rappresenta proprio uno svantaggio economico a “carattere indiretto e generico” della specie che consente solo la più limitata tutela dell’intervento nelle cause “proposte da soggetti pienamente legittimati”.

28 Ott 2016