I giocatori d’azzardo sono in calo in italia

Al seminario “C’è gioco e gioco”, incontro intervenuto al Circolo della Stampa di Milano, era presente tra gli altri l’Associazione Sapar da sempre attenta al tema delle soluzioni per contrastare il gioco d’azzardo patologico, mentre in quest’occasione è spiccata l’assenza dell’Amministrazione dei Monopoli dello Stato e questo ha destato… qualche perplessità in quanto potevano essere sviscerate problematiche di interesse per il mondo del gioco d’azzardo alla presenza di più parti interessate. Si stanno portando a termine ricerche e studi sul settore che danno risultati sufficientemente positivi e che confortano le iniziative già intraprese contro il Gap e che spingono ad intervenire su tutte le forme di gioco, senza creare demonizzazioni di alcuni comparti piuttosto che di altri.

Il risultato che più conforta è il sapere che gli sforzi che si sono adoperati per la prevenzione del gioco patologico in realtà stanno ottenendo risultati interessanti: negli ultimi tre anni vi è stata una battuta d’arresto nell’abitudine al gioco sia per quanto riguarda i minorenni che i maggiorenni ed il calo riguarda sopratutto i cosiddetti giocatori a rischio, quindi quelli problematici. Secondo le stime dei ricercatori del Cnr in Italia 15milioni di persone tra i 15 ed i 64 anni nel corso del 2013 hanno giocato almeno una volta: di queste il 5% è composta da giocatori che possono definirsi “problematici”. Nel 2010-2011 erano 19milioni le persone che avevano giocato almeno una volta, e di queste il 6% aveva un profilo problematico: quindi gli interventi di educazione al gioco attivati hanno avuto i loro effetti.