Ricorso alle apparecchiature di gioco d’azzardo

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Sapar, che si occupa anche dei casino online più sicuri, ce la sta mettendo tutta per tutelare i suoi assistiti relativamente alle ordinanze restrittive emesse nei confronti delle attività ludiche della Penisola e sta cercando di aiutare, in ogni modo, gli operatori del gioco. Ha persino presentato un ricorso al Tar della Lombardia a favore degli operatori del Comune di Cremona per il regolamento emesso nei confronti delle sale da gioco che ospitano l’azzardo lecito e l’installazione degli apparecchi da intrattenimento. Regolamento approvato ed emesso nello scorso marzo 2016. Però il Tar ha dichiarato inammissibile questo ricorso presentato da Sapar in quanto questo “ente è titolare di legittimazione ed interesse solo per proteggere i suoi propri interessi, non riconducibili come regola a quelli dei singoli, o ad una mera somma degli stessi”.

Sapar, Associazione Nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative come i siti di casino online legali, con la sua istanza al Tar aveva contestato il regolamento emesso dal Comune di Cremona poiché sembrava emanato, sempre a parere della stessa Sapar, senza basarsi su documenti scientifici in prima analisi, e poi anche perché non sarebbe stata dimostrata “l’utilità” delle prescrizioni che fissano la durata massima consentita per l’apertura delle sale da gioco in sole otto ore giornaliere. Queste restrizioni sarebbero addirittura controproducenti ed adottate, sopratutto, senza valutare l’attuale situazione della città di Cremona. Come se non bastasse, l’associazione configurerebbe nell’emissione del regolamento e delle relative ordinanz,e un “eccesso di potere per irragionevolezza della relativa previsione” che consentirebbe contro la legge di installare apparecchi senza vincita in danaro connessi ad internet, che potrebbero essere utilizzati anche come strumenti di gioco. Questo è più o meno il contenuto di questo “ricorso” al Tar Lombardia da parte di Sapar.

Sapar “ha fatto i conti senza l’oste”! Infatti il Tar, che molte sentenza ha dato anche sui casino online migliori in italia, ritiene che per proporre un ricorso è necessario avere la titolarità di una specifica situazione giuridica in ordine ad un determinato bene della vita, situazione completamente diversa da quella della generalità dei consociati: nel caso di un accoglimento se ne ricaverebbe una utilità altrettanto specifica. Il Tar sottolinea che dalla lettura del regolamento si evince che riguarda gli orari ed i luoghi dove si può giocare e questo interessa il rapporto fra il cittadino-giocatore e l’esercente, generalmente il titolare del bar o della sala da gioco, che offre la possibilità di giocare. Il regolamento si disinteressa delle modalità con le quali l’esercente stesso si procura gli apparecchi.

D’altra parte non si può disconoscere l’attività di Sapar, che si occupa anche di casino online, che raggruppa chi non ha alcun diretto rapporto con i giocatori, ma fornisce solamente i relativi apparecchi agli esercenti perché siano messi a disposizione del pubblico. Quindi, né Sapar, né il singolo suo associato ricavano pregiudizio diretto dal regolamento che è stato impugnato. Ovviamente contrario il parere di Sapar che asserisce che, invece, il pregiudizio esiste e si concretizzerebbe con la contrazione del mercato indotta secondo logica da ogni normativa sfavorevole al mondo del gioco d’azzardo. Posto quanto espresso, è anche agevole constatare che tale pregiudizio rappresenta proprio uno svantaggio economico a “carattere indiretto e generico” della specie che consente solo la più limitata tutela dell’intervento nelle cause “proposte da soggetti pienamente legittimati”.